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PERCHE' QUESTO SITO?
Talvolta abbiamo le soluzioni proprio sotto il naso, tuttavia non ce ne accorgiamo, distratti dal chiasso delle nostre abitudini.
Oramai ci sono parecchi luoghi comuni: conduciamo una vita troppo stressante, non c'è più relazione tra le persone, non abbiamo tempo di seguire i nostri figli, il medico ci consiglia di cambiar vita per risolvere i problemi di salute, ci nutriamo in modo sbagliato, l'inquinamento c'è e fa male però non si affronta seriamente il problema, la società perde sempre più moralità, ci stiamo impoverendo anche economicamente e questo ci rende insicuri, talvolta anche deboli o violenti; siamo in sostanza schiavi di qualcosa che vorremmo cambiasse purché senza coinvolgerci per primi.
Tutti sappiamo cosa non quadra e vorremmo poter aver la bacchetta magica per cambiare, tuttavia occorre molto meno. Paradossalmente l'odierna crisi è un terreno fertile per una evoluzione: ci mette di fronte alla necessità e così ci accorgiamo che le alternative esistono, eccome! Resta la paura di affrontare strade sconosciute. Risolveremo anche quest'ultimo inghippo quando qualcuno ci mostrerà questi percorsi già collaudati illustrandoci preventivamente metodi, rischi e benefici. Anch'io sono per soluzioni più semplici, efficaci e concrete possibili.
In questo sito desidero proprio condividere le mie esperienze, collaudate sulla mia famiglia in un periodo pre-crisi, quindi sereno di non fare grossi danni in caso di errori. Ora la strada è già battuta e sicura, chiunque può inoltrarvisi senza particolari problemi. Io sono del parere di divulgare le esperienze in nome del progresso umano: diritti d'autore (o royalty che dir si voglia), secretazioni e centellinamenti sono contro lo sviluppo della nostra civiltà. L'umanità è sempre sopravvissuta e ha progredito tramandando la cultura, fin dai suoi albori. La conoscenza è patrimonio del genere umano.
Ci raccontano un sacco di balle. Le vie di uscita alternative ci sono e funzionano molto bene. Talvolta ci vengono celate o vengono denigrate per interessi economici. Altre volte sono false scappatoie: occorre saper distinguere. L'importante è di non rassegnarci alla prima piccola sconfitta, in vita nostra quante volte abbiamo cambiato modo di fare o pensare? Se un oggetto non ci garba, nuovo o vecchio che sia, lo teniamo lì o lo buttiamo/cambiamo?
Il detto "il tempo è denaro" può essere fuorviante: non vale il contrario! In realtà noi calziamo tutto principalmente sul denaro: lavorare tanto = tanto denaro = poco tempo (per godere del denaro); lavorare poco = poco denaro = tanto tempo (per far nulla senza denaro). Dando il giusto peso al tempo e al denaro otterremo l'equilibrio ideale per vivere decentemente dal punto di vista economico e avere del tempo libero per i rapporti personali e la nostra salute. Oggi purtroppo si assiste a un dilagante calo dell'occupazione, tuttavia il maggior tempo disponibile potrebbe essere investito molto bene in attività direttamente o indirettamente lucrative o investito in risparmio sulle spese. Infatti, per accantonare risorse ecomiche non si deve necessariamente guadagnare id più, è sufficiente spendere meglio ossia meno
Tornando al tempo, occorre saper aspettare per vedere i miglioramenti: non si raccoglie subito dopo la semina. E' la fase più difficile da affrontare. A metà guado si è ancora legati alle abitudini passate che, nonostante vengano stigmatizzate, ci danno un punto di riferimento (è come una droga...). I benefici del nuovo stile di vita tardano a mostrarsi in tutta la loro entità, ci troviamo con un doppio carico (più psicologico che di lavoro effettivo) e vorremmo mollare tutto. Questa fase dura circa tre anni e purtroppo non si può farne una regola ferrea.
Si tratta di utilizzare prodotti, usi e costumi, comunque efficaci, più economici e sani sia per l'uomo sia per l'ambiente, facendo quadrare meglio il bilancio familiare. Tutto ciò come? Alle volte semplicemente riscoprendo degli usi del passato abbandonati, riadattandoli proiettandoli nel futuro. In questo sito tutti gli argomenti si collegano fra loro. Non sto proponendo l'eldorado bensì qualcosa di concreto, realizzabile per gradi anche non integralmente: non tutti i lettori si sentiranno o avranno le possibilità di attuare ogni tema proposto, ciascuno farà tutto ciò che crede e come crede, in modo da poterne giovare anche psicologicamente.
Oggi continuiamo a farci del male: imperterriti pratichiamo fori, nella barca ove sediamo, pensando di scamparla, semplicemente sedendoci abbastanza lontani da dove entra l'acqua. ... allora migliorare la tendenza? SiPuòFare! Di seguito il dettaglio di come fare, voce per voce. Per ulteriori approfondimenti, potete scrivetemi all'indirizzo info@sipuofare.info .
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